Pene per la vendita di Videogames violenti negli UK.
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il 03-08-12 alle 10:22 (194 Visite)
Quest'oggi, carissimi utenti, vorrei iniziare questo articolo in modo un po' bislacco, precisamente parlandovi di un aneddoto accadutomi recentemente nella mia vacanza in Inghilterra (questa è avvenuta proprio quest'estate, per cui recentemente).
Essendo entrato in un centro commerciale ho subito notato un negozio di videogames. Addentrandomi al suo interno, attratto dal mio amore per tutto ciò che riguarda i videogiochi, mi fermo davanti ad un'enorme pila di videogiochi per pc. Con l'intento di comprarne uno, precisamente il titolo GTA IV, mi avvicino alla cassa. Con mio immenso dispiacere, il commesso mi fa notare che il gioco ha, come età minima, quella dei 18 anni e che quindi io, minorenne, non potevo comprarlo.
Interessatomi a questa inaspettata fermezza dei commessi riguardo alle regole imposte dal PEGI (Pan-European Game Information), l'ente che esegue la classificazione fra le fasce d'età, mi sono documentato ed ho scoperto cose molto interessanti. Recentemente infatti il governo britannico ha deciso di attuare un programma, definito Tolleranza Zero, consistente nella detenzione per coloro i quali vendono ai minori videogiochi che abbiano un linguaggio scurrile, presentino gioco d'azzardo o inscenino atti pesantemente violenti. Tali pene potrebbero addirittura raggiungere i 6 mesi di detenzione.
Pene più pesanti per le case di distribuzione che, sulla copertina, non indichino l'indicazione PEGI. Fino ad un anno di carcere e con il pagamento massimo di 5000 pounds.
Dopo questo fatto mi sorge un dubbio.. E' l'Italia che non fa rispettare le regole o la Gran Bretagna che le fa rispettare troppo? Personalmente, sono più portato per la prima risposta. Fatemi sapere il vostro parere con un commento!
Paroh, Moderatore e Journalist.








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