InternetRecensione

Hot Girls Wanted: il porno di oggi

Trama

Tutte le ragazze che vivono in piccoli centri hanno sempre pensato di scappare di casa e di cercare fortuna nelle grandi cittá come New York, Miami e Los Angeles, tuttavia non tutte riescono a trovare il lavoro dei sogni.

Tressa era solo una diciottenne quando venne contattata da Troy, un manager di pornostar (porno attrici) specializzato in amatoriale. Con un complimento, una scusa e una proposta di lavoro come hostess, Troy convince la giovane ragazza ad incontrarlo a Miami.
La ragazza vogliosa di dare una svolta alla propria vita decide di scappare di casa per andare dal manager, lasciando soltanto un biglietto dove salutava la madre e il padre. Arrivati a casa di Troy, Tressa capisce in cosa consiste il suo nuovo lavoro, da porno attrice.

Il primo video era un classico amatoriale, un normalissima scena di sesso orale, 800$ per 45 minuti di riprese. Tressa ingenuamente non fa domande e accetta di girare senza sapere che il video era incentrato sul “Forced”.

Tressa dopo essere stata letteralmente violentata, continua a girare video porno amatoriali, infatti, in soli tre mesi guadagna 25,000$ e comincia a diventare un trend su Twitter, social network statunitense che non censura le immagini pornografiche, eccetto ché non si tratti di minori. Diventando così famosa rischia di essere licenziata dall’ agenzia in quanto troppo professionista per gli amatoriali ma altrettanto poco professionista per andare a girare i propri video porno da “Guest Star” a Los Angeles.

Tressa viene letteralmente salvata da un fallimento vitale da un avvenimento familiare.

Critica personale

Un documentario in grado di far cadere le braccia a terra ad un pubblico misto di qualsiasi età.

Questo documentario pubblicato da Netflix.com é stato girato per far cambiare idea a chi non è di larghe vedute.
Il mondo del porno amatoriale dura dai 7 giorni ai 3 mesi, dopodiché queste ragazze abbandonate dalle famiglie e dagli amici, vengono letteralmente buttate in mezzo alla strada in preda al loro destino.

Il documentario molto probabilmente farà cambiare idea a molte persone che vorrebbero scappare di casa per darsi al porno.

Dire porno é come dire tutto e niente, soltanto in pochi conoscono tutto quello che c’è dietro.