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Just Cause 3: la distruzione totale

Just Cause 3: Tutto può esplodere

In Just Cause 3, Rico è tornato a casa, determinato a cacciare Sebastiano Di Ravelli, un dittatore che ormai governa incontrastato nella propria terra natale. Ci troviamo nell’arcipelago di Medici, situato nel mar Mediterraneo, dove non si possono far a meno di notare scenari tipici della Sicilia e della Grecia.

Questo titolo è stato annunciato più di un anno fa e continua l’avventura di Rico Rodriguez, ormai ex agente dell’agenzia governativa, I Servizi. E’ il sequel di Just Cause 2, titolo della serie pubblicato nel 2010 per l’ormai old generation di console (e Pc Windows). A differenza del secondo, questo capitolo si potrà giocare solo su Pc Windows e sulla “new generation” di console, anche se non sfrutta al massimo le potenzialità che tali console offrono.

Hai giocato al capitolo precedente: Just Cause 2?

Il gioco mira sopratutto ad essere uno svago dopo le giornate dure di lavoro (o studio) e farà provare al giocatore delle scene di divertimento, quasi folli e ai limiti della ragione. Infatti una delle funzionalità basi è la “distruzione”: dai veicoli ai ponti, con il C4 o facendo una forza con il rampino, si potranno far esplodere quasi tutti gli scenari del gioco.

Il gioco

La trama di Just Cause 3 non è delle migliori, anche se ai videogiocatori questa cosa dispiace, lo fa in minima parte. Il gioco è ovviamente concentrato ad essere frenetico e ricco di scene “esplosive”, da giocare però tutto da solo purtroppo.
Non mancherà Tom Sheldon, mentore di Rico, al quale non interessa molto la salvaguardia dell’isola cosa ben diversa per il denaro, al quale mostra qualche attenzione in più. Uno dei personaggi più carismatici, oltre ché italiano, è Mario Frigo. Perché non parlare anche della dottoressa pazza Dimah Al-Masri, che ci fornirà gadget di tutti i tipi durante il corso del gioco?! E come in tutti i giochi d’azione che si rispettino, ci sarà la donna di successo, la bionda sexy e il macho tutto muscoli. Non mancherà nemmeno il nemico principale, ovvero Sebastiano Di Ravelli: un misto di cattiveria pura.
Il doppiaggio della versione italiana del gioco porta via molto carisma dei personaggi, tra cui l’accento italo di Mario, ma l’audio in sé è buono: curati sono molti i tonfi e il rumore degli esplosivi.
Il gioco diverte, ma è ripetitivo sotto molti punti di vista: missioni primarie, missioni secondarie, scenari e mappe.

Secondo te, ci si annoia troppo presto di giocarci?

E’ da lodare invece, la vasta quantità di veicoli presenti nel gioco. In esso si potranno trovare, rubare, distruggere e/o portare nel garage moltissime auto sportive e furgoncini; non tralasciando anche elicotteri, aerei, moto e barche.

Gameplay

Le meccaniche di Just Cause 3 seguono uno schema abbastanza semplice: trova e distruggi. Il Come, spetta solo a noi deciderlo. Dall’approccio più “semplice”, come con un elicottero corazzato con cui si potranno invece trascinare statue, ponti, veicoli col rampino e farli successivamente esplodere facendoli andare in contro ad un altro oggetto (come una tanica di benzina od un’auto). Una delle aggiunte migliori di questo capitolo è la tuta alare, che permetterà al videogiocatore di muoversi in modo molto veloce in tutta la mappa – che tra parentesi – è enorme, anche se un po’ ripetitiva.

Le missioni della trama, come abbiamo accennato sopra, sono un po’ ripetitive, ma non quanto quelle secondarie o quelle che si troveranno durante il free roaming. Per sbloccare le missioni principali, si dovranno prima sbloccare quelle secondarie, che consisteranno nella maggior parte dei casi, o quasi in tutti, di conquistare gli avamposti di Ravelli, distruggendo le installazioni militari e togliendo tutti gli striscioni della campagna politica.

Nel menù principale si potranno sbloccare le mod, ovvero potenziamenti che si sbloccheranno durante il gioco in base agli approcci usati durante le missioni: “Hai fatto esplodere una tanica di benzina uccidendo 10 nemici? Potenziamento esplosivo“, “Hai vinto una gara automobilistica? Potenziamento auto” e via dicendo.

Quale approccio preferisci usare durante le missioni?

Online

Chiariamo fin da subito una cosa: Just Cause 3 non è multiplayer e non bisogna essere connessi ad internet per giocarci. Square Enix però ha ideato un sistema di classifiche online, il quale farà sbloccare al videogiocatore moltissime mod che permetteranno ad esso di confrontarsi con i propri amici e con il resto del mondo.

Le classifiche vanno per le cose più basilari come le derapate e gli headshot, fino alle gare di corsa ed al tempo trascorso in aria con la tuta alare. In base a questo sistema di classifiche però torna, lo sbloccamento degli avamposti nemici, che servirà per sbloccare le gare per partecipare alle classifiche.

Conclusioni

Se ti piace un gioco dove la follia è al primo posto, però non t’interessa molto una trama da invidiare (idem per il multiplayer), ti consigliamo di acquistarlo e giocarci. Il gioco non sfrutta a pieno le potenzialità grafiche delle console di nuova generazione, e col pc arriva a stento a 60fps (causando però forti lag). I caricamenti inoltre sono lunghissimi: 3 minuti.

Lo acquisterai per Natale?