Computer Monitor Dell S2415H: quando il rivestimento fa la differenza

Mattia Del Franco

Qual’è l’elemento più importante per un grafico o fotografo al giorno d’oggi all’interno della sua Workstation? Senza ombra di dubbio posso affermare che sia il Monitor: non a caso, nella costruzione della mia nuova postazione da lavoro è stato l’elemento che ho acquistato per ultimo, dato che mi sono riservato un po’ più di tempo per ponderare le varie scelte che mi offriva il mercato rapportate al mio budget ed alle mie esigenze (e gusti).

Durante la scelta del nuovo display che sarebbe andato a sostituire il glorioso monitor integrato del mio precedente iMac, ho dovuto cercare un compromesso per un monitor che mi offrisse una buona resa cromatica e fedeltà dei colori, ma che allo stesso tempo “strizzasse l’occhio” anche all’impiego in ambito gaming (dato che mi sono costruito una postazione che mi permettesse anche di giocare dignitosamente).

Glossy o Matte? Questo è il problema

Un altro elemento del quale ho tenuto fortemente conto durante la scelta del mio prossimo monitor, è stata la copertura del pannello: sebbene non avessi molti dubbi sulla tipologia (LED IPS), sono stato fino all’ultimo momento indeciso sul se acquistare un display con la copertura in vetro (e dunque “Glossy”, con la tipica finitura lucida dei display montati dai dispositivi prodotti da Apple) oppure in plastica opaca (Matte).

Sebbene su questo punto qualche mio collega potrebbe avere da ridire, trovo che il vetro dia un aspetto completamente diverso all’immagine mostrata a schermo: tutto appare più definito, i colori sono più brillanti (e fedeli) ed in generale non si ha quell’effetto “sporco-bagnato” che i rivestimenti opachi usualmente creano (e che io odio, un motivo per il quale in passato non ho mai usato pellicole protettive opacizzanti sui miei smartphone).
Ovviamente, c’è il risvolto della medaglia: se da un lato il rivestimento Glossy offre un’immagine migliore, bisogna considerare che in determinate condizioni di luce, il vetro tenderà ovviamente a riflettere la luce, questo può creare dei problemi nella visione, soprattutto se nei pressi del vostro display è posta una finestra che riesce a proiettare la luce del sole direttamente sul vostro schermo.

Ovviamente, se oggi stiamo recensendo il Dell S2415H, è perché alla fine il Glossy ha vinto: non sono riuscito a dire di no alla tipica visualizzazione dei display Apple al quale sono ormai abituato da 7 anni (e si, il Thunderbolt Display costava troppo!).

Caratteristiche tecniche

Il Dell S2415H fa parte della gamma S dei display Dell, ossia quella indirizzata principalmente all’ambito consumer (sono pannelli che variano dalla fascia bassa a quella medio-alta): in particolare la serie del 2015 comprende due soluzioni accomunate sotto molti aspetti (tra cui quello estetico) e che variano principalmente per il taglio della diagonale: 24″ e 27″ pollici.

Nel nostro caso, stiamo recensendo la versione da 24″ pollici, in quanto ritengo la risoluzione Full HD troppo bassa per una diagonale così ampia come i 27″, inoltre progetto in futuro di creare una postazione multimonitor e due pannelli così grandi difficilmente sarebbero entrati sulla mia scrivania.

Andiamo ora nello specifico delle caratteristiche tecniche della versione 24″:

Diagonale
60.5cm (23.8″ pollici)

Pannello e copertura
IPS, Vetro

Angolo di visibilità
178° (sia verticale che orizzontale)

Retroilluminazione
LED

Massima risoluzione
1920 x 1080p

Refresh rate
60Hz

Tempi di risposta
6ms

Contrasto
1000:1

Contrasto dinamico
8.000.000:1

Luminosità
250 cd/mq

Connessioni
VGA, HDMI, Audio-in (per VGA), Audio-out (cuffie)

Audio
2 casse per 3W ciascuna

Dimensioni (senza piedistallo)
Altezza: 321.1 mm (12.64″)
Larghezza: 539.2 mm (21.23″)
Profondità: 45.5 mm (1.79″)

Unboxing

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Il monitor appare ben curato sin dalla sua scatola esterna (evidentemente Dell è una delle poche aziende che ha capito quanto sia importante curare in ogni suo aspetto i propri prodotti, Apple docet), che riporta chiaramente, oltre al modello, anche l’immagine del prodotto contenuto, riportato in diverse posizioni.

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Il prodotto al suo interno è ben protetto dal cartone (sebbene io avrei sprecato anche un po’ di polistirolo, dato la fragilità di un prodotto come un monitor, oltretutto con copertura in vetro nel nostro caso), che viene poi ripiegato su se stesso diverse volte per creare spazio e “alloggiamenti” per i vari accessori e manuali che vengono inclusi insieme al display (su questa parte, ho trovato una certa difficoltà a “liberare” i vari componenti e pezzi dal cartone, magari avrei inserito qualche indicazione stampata sul disimballaggio, per evitare di dover distruggere il cartone protettivo).

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Insieme col monitor, in particolare, ritroviamo diversi accessori (partendo da sinistra): un coperchio per la parte posteriore (dove ci sono i collegamenti), un filo HDMI (cosa poco comune fra i vari produttori, anche in questo Dell dimostra di tenerci ai dettagli), l’alimentatore (purtroppo esterno al monitor, ma non poteva essere altrimenti dato lo spessore limitato) ed i vari manuali, guida rapida e CD con i drivers.

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Ma arriviamo al “pezzo forte”, il monitor, che si suddivide in 3 pezzi: il display, il braccio “inclinabile” e la base d’appoggio, quest’ultimi due pezzi sono in plastica che richiama per colori e rifiniture l’alluminio (sempre Apple docet, anche se avremmo apprezzato di più l’utilizzo di vero metallo).
Un’altra nota positiva di questo display è che possiede l’attacco VESA: è dunque molto facile da installare su supporti alternativi oppure direttamente a muro.

Ho trovato inoltre molto semplice ed immediato il “montaggio” della base su scrivania: il braccio inclinabile si fissa al monitor con un semplice meccanismo a “gancio” (che si sblocca tramite un tastino posteriore) e la base tramite una vite che però non richiede l’utilizzo di alcun cacciavite grazie alla presenza di una comoda maniglia legata alla vite stessa.

Impressioni generali

La prima accensione è rapida ed indolore, è stato sufficiente connettere l’alimentatore ed il cavo HDMI (o VGA) ed il monitor è subito pronto per partire: ai miei occhi si mostra sin da subito un’immagine spettacolare, il passaggio dal monitor che usavo prima momentaneamente (un Samsung Syncmaster del 2009, 22″ pollici, Full HD, copertura Matte) è evidente, Windows sembra diverso, tutto ha un altro aspetto rispetto a come ero stato abituato per un mese circa, il rivestimento fa la differenza (ed anche la qualità del pannello montato).

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Il display, sia grazie alla diagonale più ampia, che alla presenza del vetro, che rende tutto più vivido, mi ha lasciato subito senza fiato (inoltre Windows ci ha messo del suo con questa immagine pescata a caso, ma molto adatta al contesto, eheh).

Il monitor non ha richiesto particolari configurazioni: sin da subito ho potuto godere dell’ottima calibrazione colore che Dell fornisce “di fabbrica” con i suoi monitor. Ho comunque giocato un po’ nel pannello impostazioni (molto intuitivo, navigabile grazie ai bottoni “touch” rappresentati dai 4 puntini in basso a destra, affianco al tasto di accensione) che permette diversi settaggi a seconda del contesto d’utilizzo (abbiamo dei preset per modalità Gioco, Multimedia, Film, Carta, Cool e Warm) ed in particolare ho leggermente modificato la luminosità ed il contrasto per assecondare i miei gusti in merito.

Il CD che viene fornito col monitor contiene invece il manuale di quest’ultimo, i driver del display (che sostanzialmente installano un profilo colore specifico per il display) ed il software Dell Display Manager, che permette di gestire luminosità e contrasto senza accedere al menù interno del monitor ed offre alcune funzioni interessanti, tra cui il passaggio automatico ai sopracitati preset, quando si utilizza un software specifico, insieme all’Easy Arrange, che sostanzialmente da la possibilità di usufruire di un arrangiamento “smart” delle finestre su schermo (questa funzione risulta un po’ inutile su Windows 10 che integra di default una funzione molto simile trascinando le finestre ai bordi della schermata).

Conclusioni

Sia durante l’utilizzo con applicazioni desktop, navigazione e visione video che con l’utilizzo in gioco (nel mio caso sono riuscito a fare solo delle brevi prove con giochi come Minecraft) il pannello si comporta molto bene, nel mio caso, essendo il mio computer dotato di una Nvidia GeForce GTX 970 i 60Hz sono sufficienti dato che con i settaggi massimi pochi giochi riescono andare oltre i 60-70 fps, stessa cosa dicasi dei 6ms di risposta, che nel mio caso ho ritenuto più che soddisfacenti dato che non gioco a giochi particolarmente “movimentati” come gli sparatutto in prima persona (ma anche in questo caso mi sentirei di consigliarlo a chi non pretende prestazioni estreme dal proprio display, anche perché parliamo sempre di soli 6 millisecondi, ossia 0,006 secondi, che anche l’occhio più allenato riuscirebbe difficilmente a cogliere), a mio parere non bisogna far influenzare troppo la nostra scelta da questo fattore (che ultimamente è troppo “inflazionato”) se non quando notiamo sulle schede tecniche tempi di risposta esageratamente elevati che potrebbero realmente compromettere l’usabilità del computer.

In conclusione, mi sento di poter consigliare questo monitor a tutti coloro che cercano un buon “compromesso” di fascia media (come prestazioni, bilanciamento colori e contesti d’utilizzo) che allo stesso tempo sono molto attenti all’estetica della propria scrivania ed all’esperienza d’uso generale, che come già detto, risulta molto appagante con questo pannello.

Di sicuro bisogna valutare bene se la scelta della copertura in vetro possa essere per voi una buona scelta, a seconda dell’ambiente nel quale andrete a posizionare il vostro display: nel mio caso, già memore della mia esperienza con l’iMac, lo è stata e la mia “user experience” ne ha giovato non poco, regalandomi parecchie soddisfazioni.

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Mattia Del Franco
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