Recensione La beta di Remothered: Tormented Fathers

Riccardo Vianello

Remothered: Tormented fathers è un gioco sviluppato da una società italiana con a capo Chris Darril, un vero siciliano doc.
Il gioco è un survival in terza persona in cui si deve sbrogliare una verità cruda e tormentata dei vari personaggi.
Il videogioco è stato sviluppato usando l’engine Unreal 4 con un grafica 3D, ma l’idea di base lo vedeva in una grafica completamente diversa (2D) e con una trama anch’essa diversa.

Trama

Remothered: Tormented Fathers

La nostra protagonista che si trova nel camion sul parco dove sua figlia è scomparsa

Il personaggio che dobbiamo impersonare è Rosemary Reed in cui si ritrova dopo 20 anni nel parco giochi dove era scomparsa sua figlia Jennifer.
Rosemary, la quale ha fattezze vagamente somiglianti all’attrice statunitense Jodie Foster, dovrò affrontare l’orrore di una normalità dietro la quale si agita un segreto indicibile: cosa nascondono il notaio Felton e la sua infermiera Gloria? A cosa è dovuta la malattia dell’uomo? Dov’è finita sua figlia Celeste?
Per rispondere a queste domande ed altre dobbiamo investigare e scoprire i segreti affrontando psicopatici e fanatici, diradando la fittissima nebbia di menzogne e violenza che circonda l’intera vicenda.

Gameplay

Remothered: Tormented Fathers

Il notaio Felton si arrabbia con Rosemary per aver visto la fotografia di sua figlia

Il gameplay di Remothered: Tormented Fathers è molto chiaro: non ci sono minimappe che ti aiutano nel gioco ad identificare le stanze ed è privo di una barra della salute del personaggio.

Per sopravvivere è necessario nascondersi sentendo i rumori del camminare e/o d’apertura delle porte, oppure semplicemente sentendo le voci dei propri nemici, le quali risultano più alte in base alla vicinanza dal personaggio.

Nella casa ci sono armadi in cui nascondersi, ma bisogna entrarci in modo furtivo, dato in caso contrario saremo scaraventati fuori. Per difenderci possiamo usare solo due oggetti: oggetti da difesa – forbici, mannaia, coltelli, spilloni – e oggetti da disturbo, i quali possono essere lanciati per fare rumore e giocare in modo stealth; inoltre vi ci sono oggetti particolari che bisognerà raccogliere per poter uscire dalla casa.

Lo specchio ha la funzione specifica di salvataggio dei dati e cura del personaggio.

Conclusione

In conclusione posso dire che da quello che ho potuto testare, Remothered: Tormented Fathers, è ben fatto, graficamente bello e fatto da uno staff italiano.

La protagonista in pericolo

Purtroppo come definito all’inizio questa è una beta e quindi vi abbiamo riscontrato alcuni problemi ma con la versione finale si spera che tutti i bugs siano risolti.

Ci sono alcuni problemi grafici quando si abbassa l’utente vicino agli oggetti e la telecamera può buggare la testa di alcuni oggetti, ma non è male.

La storia in sé ha un filo logico abbastanza definito e il tutto viene aiutato da una grafica 3D molto realistica. Peccato però per i movimenti di alcuni antagonisti che risultano troppo scriptati.

La musica è meravigliosa perché è stata composta Nobuko Toda, famosa per aver lavorato alla serie Metal Gear Solid (Metal Gear Solid 3: Snake Eater, Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots più i vari spin-off) e a numerosi altri titoli come Lollipop Chainsaw e NightCry.

Ancora lo sviluppatore non ha dato la data d’uscita di Remothered: Tormented Fathers, anche se l’obiettivo è per il 2017. Le versioni previste sono per PC e Playstation 4.

Per informarsi meglio su questo gioco è meglio andare nel sito web ufficiale del gioco.

Remothered: Tormented Fathers

In Beta
Remothered: Tormented Fathers
8.5

Giocabilità

8/10

    Grafica

    9/10

      Suoni

      9/10

        Pros

        • Survival horror di qualità con Unreal 4
        • Gameplay minimalista dove l'utente dovrà analizzare i scenari
        • Poter salvare il gioco tramite lo specchio
        • Suoni molto d'effetto che riempe in tutto il viaggio il senso di stress

        Cons

        • Quando si accuccia ci sono alcune problemi tecnici
        • Assenza di un tutorial nel gioco,
        • A volte il gioco sovrappone i suoni/rumori che non sono scalabili se sono lontani
        • A volte trovare la stanza perfetta è difficile e bisogna tentare nuovamente nel gioco.
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        Riccardo Vianello
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