Andreazzoli: “Pjanic out. De Rossi sta meglio. Vogliamo la finale, sarà la partita di Dest

Alethebest17

Utente Mitico
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4 Luglio 2009
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Ecco le parole di Aurelio Andreazzoli intervistato da Roma Channel nel ritiro di Novarello.
Come sta la squadra?
L’albergo è splendido, le strutture buone e l’accoglienza ottima. Colgo l’occasione per ringraziare chi ha organizzao questo ritiro.
Vi siete potuti rilassare quindi.
Si abbiamo fatto le cose con calma. Se fossimo rientrati domenica a Roma adesso saremmo sulla strada verso l’aeroporto. Qui invece siamo a 40 minuti da Milano, era questo il nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto.

De Rossi e Pjanic sono quelli maggiormente sotto osservazione durante questi ultimi allenamenti. Come stanno?
Pjanic non sta bene, non credo che farà parte del gruppo domani, anche se abbiamo ancora una giornata per valutare. De Rossi viene da otto giorni in cui ha fatto poco; la situazione va meglio, e noi saremo contenti di averlo a disposizione.

Stramaccioni ha messo in evidenza tutte le problematiche che ha la sua squadra. Cosa pensi di questa situazione considerato che anche la Roma ha qualche problema, anche legato alle squalifiche?
Penso che in questo periodo della stagione non ci sia una società che non ha problemi di questo tipo. Anche noi abbiamo qualche problema. Io so perfettamente che domani sera giocheremo contro una squadra formata da 11 giocatori che saranno molto motivati, l’ambiente Inter ha risposto bene quindi anche il pubblico sarà contro di noi. Confidiamo comunque in noi. Non penserei tanto alle assenze di una o dell’altra, penseri piuttosto a fare bene questa gara e a darle la giusta importanza perchè ha un valore assoluto.

Non c’è forse la possibilità di sottovalutare questa partita perchè ci sono delle assenze importanti dall’altra parte e perchè si parte con un vantaggio? Hai lavorato anche su questo aspetto?
Il punto della situazione l’abbiamo fatto questa mattina prima dell’allenamento. Non credo che ci fosse bisogno di richiamare l’attenzione su quest’aspetto. Però le cose si dicono lo stesso, perchè il tentativo è quello di fare sempre qualcosa in più invece che in meno. Anche quando non ce n’è bisogno.

L’Inter metterà in campo un centrocampo molto folto. Sotto il profilo tattico, la Roma come sta preparando la gara?
Come facciamo sempre. Ci concentriamo molto sull’avversario. Oggi abbiamo fatto un allenamento su quello che andremo a fare noi principalmente, però sappiamo quali sono le peculiarità dell’avversario e quindi cercheremo delle contromisure per limitare il più possibile le loro potenzialità. Non conosciamo precisamente la formazione che andrà in campo ma abbiamo un’idea di come domani sera scenderà in campo l’Inter.

Cosa ti spavente di più dell’Inter? L’esperienza di alcuni uomini in questo tipo di partite?
Anche noi abbiamo calciatori di esperienza. E’ vero che ne abbiamo anche di giovanissimi, ma abbiamo calciatori che hanno una loro storia, una storia importante fatta di successi e di esperienze. Sarà una gara, per tutte e due, che sarà un mix di gioventù e voglia di fare.

E’ possibile che il modulo cambi e che si torni con la difesa a 3?
Io preferirei avere un modulo di riferimento, che mi consenta certo di fare delle variazioni. A volte però la scelta del modulo dipende da tanti fattori: le assenze, le capacità dell’avversario. Il calcio non è solo 3 o solo 4. E’ fatto di tante componenti prima di tutto quella filosofica e deve essere univoca per tutta la squadra. E’ fatto anche di particolari che se riesci a portare dalla tua parte hai un vantaggio. Se questo vantaggio lo lasci agli avversari non puoi che soffrire.

Come sta Destro? E’ in grado di giocare dal primo minuto?
E’ stato a riposo durante la gara di Torino e gli abbiamo dato quattro giorni di preparazione in più per questa gara. Gli abbiamo dato più sicurezza per non avere un carico fisico che non riuscirebbe a sopportare. La gara di domani sera, che sarà la sua gara, per tanti motivi (perchè è il suo rientro, perchè è il suo passato e per l’importanza della gara stessa) ed avrà modo di esprimere le sue qualità. Speriamo le possa esprimere al 100%, ma non sarà facile perchè le difficoltà che si incontrano al rientro da uno stop sono grandi.

E’ la partita più importante della stagione? E che partita è per Andreazzoli?
Anche Palermo era la partita più importante della stagione in quel momento, come lo è stata quella con la Juve, e come lo sono tutte le gare che uno va ad affrontare. Anche quella contro il Torino che ha dimostrato di essere importante perchè vincendo arriviamo a questa gara con una classifica diversa ed una convinzione diversa. Certo domani affrontiamo l’Inter e non è solo una partita; ti dà la possibilità di giocarne un’altra estremamente importante sia per la storia della società sia per il nostro pubblico.

Per te che significato ha?
E’ il dopo che carica. Una partita contro l’Inter è come una contro il Torino. E’ evidente che la possibilità di andare in finale per la conquista di un trofeo è una cosa alla quale io non sono abituato e che mi piacerebbe provare.
Che sensazioni hai avuto vedendo di nuovo i tifosi in trasferta a Torino? Li avremo anche domani in una grande cornice.
Avere il nostro pubblico è sempre un piacere. Sappiamo quanto ci dà giocando nel nostro stadio, e quanto ci ha dato a Torino. Io so per esperienza quanto ci ha dato in passato quando a San Siro ci siamo venuti a giocare qualcosa di importante e che abbiamo conquistato. Quindi mi auguro che anche domani sera potrà essere una serata di grande sport e che il nostro pubblico gioisca con i nostri calciatori sotto la loro curva.

Con il risultato di Torino la Roma ha raggiunto la Lazio. Questo ti ha dato una soddisfazione particolare?
Il conforto della classifica è sempre importante. Si gioca per quello, si gioca non sulle disgrazie altrui ma sulla tua classifica. Siamo soddisfatti del fatto che se prima la classifica vedeva tante squadre sopra di noi e con tanti punti di distacco, ora ne vede di meno e con meno punti di distanza. Ma non abbiamo fatto ancora niente, perchè fino all’ultima giornata resta una classifica parziale. Non ci facciamo influenzare da questa, la vogliamo migliorare. Se la andiamo ad analizzare è interessante perchè ci vede in un’ottima posizione.

Chiudiamo con un argomento che non è attinente alla partita. Le immagini che arrivano da ieri da Boston sono terribili. I nostri dirigenti sono di Boston e sono rimasti scossi per questa situazione. Qual’è il tuo pensiero vedendo quelle immagini?
Credo che non ci sia un atto più vile di quello terroristico. Se un atto vile poi è fatto contro gente che partecipa con gioia ad una giornata di sport cercando di vivere una giornata con serenità e sono presenti donne, bambini, famiglie intere, handicappati, anziani è difficile anche trovare aggettivi. Ti lascia amarezza ed insicurezza su quello che può essere il futuro di tutti noi, come se non si possa essere mai tranquilli al 100%. Anche se con il tempo questo eco poi si ammorbidisce, immagino quei bambini che hanno vissuto un’esperienza di questo tipo. Per questo si chiama terrorismo, è difficile anche pensare come possa essere combattuto perchè in questi gesti non c’è logica. Potrebbe succedere in qualsiasi posto a qualsiasi ora e a tutti. E’ una grande tristezza.