Invenzioni e inventori: il genio incompreso

Gabryox

Utente Strepitoso
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13 Luglio 2008
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Hai un'invenzione incompresa nel cassetto? Non ti scoraggiare: raccontala nel nostro forum. Le più importanti invenzioni di tutti i tempi non sono mai state accolte troppo bene, all'inizio. (Riccardo Meggiato e Raymond Zreick, 1° aprile 2009)

C'era una volta il mestiere dell'inventore: omino geniale che, oltre alla fatica di inventare, doveva poi vedersela col mondo e sentirsi dire che la sua trovata era assolutamente inutile. Oggi le invenzioni sono un processo industriale e, buone o cattive che siano, emergono solo quelle destinate a fare soldi, ma non è sempre stato così. E non parliamo di cose come la forchetta girevole per spaghetti o il cono gelato rotante (entrambi qualificati per il Premio Discarica 2009), ma di shopping online, microchip, elettricità. Hai anche tu un'invenzione sottovalutata nel cassetto? Raccontala nel forum L'Angolo delle invenzioni. E se pensi che sia stata giudicata con superficialità, consolati con la storia di queste.

LAMPADINA ELETTRICA La classica lampada a incandescenza è morta o lo sarà tra breve, sostituita per legge dalle nuove lampade a risparmio energetico, a partire dal 2011. Ma per oltre un secolo è stata lei l'unica e indiscussa regina della notte. La sua storia non è però iniziata tanto bene, tra dispute legali sulla proprietà del brevetto (l'invenzione era contesa da Heinrich Goebel, Joseph Swan e Thomas Edison) e cattivi auspici. Ecco per esempio che cosa ne pensava Henry Morton, presidente dello Stevens Institute of Technology (New Jersey, Usa), nel 1880: «Chiunque sia informato sull'argomento, la riconoscerà come un grande insuccesso». In Inghilterra la pensavano esattamente allo stesso modo, ma con un pizzico di cattiveria in più: due anni prima del giudizio universale di Morton una commissione del Parlamento britannico l'aveva definita «buona a sufficienza per i nostri amici d'Oltreoceano», riferendosi agli americani, «ma immeritevole dell'attenzione di uomini pratici e di scienza».
CORRENTE ALTERNATA Thomas Edison era un personaggio davvero strano. Più imprenditore che inventore, più spregiudicato che no, comandava una squadra di cervelli che usava per "migliorare" invenzioni altrui. Non a caso passò buona parte della sua vita nelle aule dei tribunali. Una delle battaglie più importanti, per lui, per l'industria e per la diffusione dell'elettricità nel mondo, la combatté (e perse) contro Nikola Tesla, che opponeva la corrente alternata alla corrente continua di Edison. Nel 1889, nel pieno della guerra delle correnti, Edison se ne uscì dicendo che «sperimentare con la corrente alternata è solo una perdita di tempo: nessuno la userà. Mai». Questa è una battaglia che Edison ha perso ma, in fondo, più che una previsione sbagliata era parte della sua campagna di disinformazione contro Tesla, in difesa del sistema di distribuzione della corrente continua, da lui brevettato nel 1880.

Fonte; corriere.it