Sul Bologna l'ombra di Moggi - Pronto un ruolo di consulente

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Kepl

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La famiglia Menarini sta pensando all'ex dirigente juventino, principale protagonista dello scandalo calcio esploso tre anni fa. Ma c'è un problema: la città ritiene Moggi responsabile della retrocessione del Bologna nel 2005

BOLOGNA, 30 giugno 2009 - Sono giorni pesanti per il presente e il futuro del Bologna e per la passione dei suoi tifosi. La famiglia Menarini, scampata in extremis la retrocessione dopo una stagione orribile, salvata la faccia nell’anno del centenario ma accusata di immobilismo e di incompetenza nella gestione dell’organigramma, sprovvisto di un forte uomo di calcio, mostra segnali di stanchezza e, dicono, di liquidità. Perciò da giorni il geometra Renzo, patron e amministratore delegato, e lady Francesca, la presidente, padre e figlia, si sono chiusi nel pensatoio per trovare una soluzione che consenta continuità senza spese sbagliate. Fin dal loro insediamento, datato dieci mesi fa, i Menarini hanno dichiarato la disponibilità ad arruolare nuovi soci, ma quello che stanno per chiamare in causa più che un socio vero e proprio è il "grande vecchio" del calcio italiano. Parliamo naturalmente di Luciano Moggi, l’uomo più coinvolto nello scandalo di tre anni fa, che oggi prenderà parte a un meeting operativo con la famiglia Menarini e l’allenatore Papadopulo per lavorare nel Bologna e fare subito mercato. Domani dovrebbe tenersi la presentazione ufficiale.

CONSULENTE O AZIONISTA? — Moggi proverà a entrare a Casteldebole in punta di piedi, un compito non facile per un personaggio come lui. Di sicuro, causa l'inibizione di cinque anni subita dalla Corte Federale nel luglio 2006, non potrà ricoprire incarichi ufficiali. Inizialmente l’ex boss juventino dovrebbe agire da consulente del patron, diventando il direttore generale ombra per la gestione sportiva. Le prime indiscrezioni parlano della nomina di Francesco Ceravolo, delfino di Moggi, di cui viene definito una naturale emanazione, in uscita dal Livorno, nel ruolo di general manager col conseguente depotenziamento dell’attuale d.s. Salvatori. Ma c’è anche l’ipotesi che Moggi possa insediarsi come azionista di minoranza oppure come volano per l’ingresso di un nuovo socio, al momento sconosciuto, portando capitali freschi. Questa soluzione, probabilmente non immediata, garantirebbe ai Menarini un impegno economico meno pressante sul medio termine.

BELZEBÙ — Ma come faranno i Menarini a fare ingoiare ai tifosi rossoblù l’approdo di Moggi che sotto le Due Torri è considerato Belzebù, il primo responsabile della retrocessione del Bologna nel 2005, nemico storico dell’ex presidente Gazzoni, che con quella disfatta si è rovinato salvo cercare rivincita in tribunale? Gazzoni è tuttora parte lesa nel processo di Napoli che vede Moggi tra gli imputati. Una questione che, oltre il denaro e le strategie di mercato, investe anche coscienza e moralità del pallone.
 
Se ci va Moggi sicuramente il bologna vincerà sempre :soso:

Sapete il perchè ? Perchè Moggi pagherà gli arbitri >_>